|
|||
|
|
Il castello
Il Castello di Aymavilles è senz'altro una delle attrazioni più suggestive. Le prime notizie che possiamo ritrovare sul feudo e sul castello risalgono al 1278, quando era costituito semplicemente da una torre quadrangolare circondata da una cinta muraria, secondo la diffusa tipologia del castello recinto tipica dei primi castelli valdostani. Della torre duecentesca esistono ancora oggi le grosse murature d'ambito, caratterizzate dall'essere fortemente scarpate, ed un muro di spina che la divide, per tutta l'altezza, in due ambienti. Nel 1357 Aimone di Challant, infeudato tre anni prima del feudo di Aymavilles da parte di Amedeo VI, diede il via ad opere di rinforzo difensivo della struttura, probabilmente ritenuta troppo vulnerabile soprattutto per via dell'andamento pianeggiante del terreno circostante. Vennero quindi realizzate le quattro torri angolari: queste hanno pianta circolare e sono disuguali tra loro per un diametro ed altezza; fu inoltre costruita una merlatura con feritoie, oltre ad una cinta muraria doppia dotata di fossato e ponte levatoio.
Nel 1882, allorché il castello di Aymavilles, dopo numerosi passaggi di proprietà, fu acquistato dal senatore Bombrini, vennero rinvenute nelle soffitte del castello due tavole rappresentanti rispettivamente la Madonna e l'Arcangelo Gabriele. Nel 1970 fu venduto all'Amministrazione regionale valdostana. Nel corso del 2000, sono stati eseguiti importanti interventi di ristrutturazione sul castello di Aymavilles. Il castello non è visitabile all'interno.
|
||